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mercoledì, 13 giugno 2007
 

Combattere lo stress (abbattere lo stress?)

Per chi non soffre di problemi legati allo stress, la parola "stress" evoca immagini di tensioni psicologiche o di sensazioni di stanchezza o nervosismo. Lo stress, invece, è un disturbo molto FISICO, che comporta una serie di sintomi reali, tangibili e spesso fortemente invalidanti. Si va dall'aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, all'indebolimento del sistema immunitario (le persone sotto stress si ammalano più facilmente), si ha un incremento della produzione di cortisolo e di radicali liberi, un'accelerazione dei processi di invecchiamento, problemi di insonnia, di impotenza, di calo delle prestazioni intellettuali... Insomma, le persone sotto stress non sono dei malati immaginari, ma hanno davvero un problema serio da risolvere.

Le strategie per affrontare il problema, come capita nella maggior parte dei casi della vita, sono diverse e agiscono sinergicamente per il miglioramento del proprio stato di salute.

Una delle pratiche più sconosciute (ne parlo volentieri per questo) e più efficaci nella lotta allo stress, è la meditazione. Anche in questo caso, la maggior parte delle persone crede (o teme) che la meditazione sia una pratica che ha a che fare con religioni, esoterismo, misticismo. Non c'è niente di più lontano dalla situazione reale. La meditazione è una pratica FISICA, una sorta di "ginnastica" del respiro e della consapevolezza.

Per noi occidentali è una pratica pressoché sconosciuta (a scuola non ci insegnano certo a meditare!) e quindi avvicinarsi a questa sana abitudine quotidiana per molte persone diventa un obiettivo irraggiungibile.

Visti però gli effetti positivi (che elencherò al termine del post) vale la pena fare un tentativo. Il problema è che non è facile capire se si sta procedendo correttamente. Posto che una delle tecniche base della meditazione è la respirazione (respirazione addominale o altre tecniche legate alla consapevolezza e alla profondità del respiro), capire se stiamo respirando bene è la cosa che per molti risulta più difficile.

Un aiuto in questo caso ce lo può dare un biofeedback come il Freeze Framer (o l'emwave, che è la versione portatile del Freeze Framer). Biofeedback, lo dice la parola, significa "strumento che riceve una risposta dal nostro organismo". Il Freeze Framer misura in particolare il livello di coerenza cardiaca del nostro battito cardiaco. Per capire nel dettaglio il concetto di coerenza cardiaca non c'è altra strada se non quella di leggere lo stupendo libro "Guarire. Una nuova strada per curare lo stress, l'ansia e la depressione senza farmaci né psicanalisi" dello psicoanalista David Servan-Schreiber . Nel libro, un intero capitolo è dedicato alla coerenza cardiaca e al Freeze Framer.

Per sintetizzare al massimo, il nostro battito cardiaco abitualmente è molto frammentato e disordinato. Un istante il cuore batte a 65 pulsazioni al minuto e un istante dopo batte a 80, per tornare qualche secondo dopo a 70 e così via, in un'alternanza stremante che logora la funzionalità del cuore e, a cascata, una serie di altre importantissime attività del nostro organismo.

La regolarizzazione del battito cardiaco, ovvero il raggiungimento di un alto stato di coerenza cardiaca, nel quale il cuore batte con regolarità, è la strada più efficace per abbattere lo stress e migliorare il nostro stato di salute. Nonché allena il cuore a comportarsi meglio, migliorandone il funzionamento e la longevità.

Il Freeze Framer misura appunto il miglioramento (o il peggioramento) della nostra coerenza cardiaca, rappresentando in modo chiaro sullo schermo del computer l'andamento del nostro battito cardiaco e il procedere del miglioramento della nostra coerenza cardiaca.

A testimonianza che le tecniche di meditazione hanno poco da spartire con la metafisica e molto con la biologia, ecco un elenco di effetti fisici della meditazione (estrapolato da SUPERSALUTE CON LA ZONA del Dottor Duranti):

  • diminuzione della pressione arteriosa nei soggetti ipertesi
  • diminuzione della frequenza respiratoria
  • potenziamento delle difese immunitarie
  • aumento del livello di energia
  • diminuzione della concentrazione di cortisolo nel sangue
  • riduzione della produzione di radicali liberi
  • smaltimento migliore dell'acido lattico nei muscoli
  • aumento della media dei livelli di DHEA-S
  • rallentamento dell'invecchiamento
  • diminuzione di ansia e aggressività
  • aumento della stabilità del sistema nervoso autonomo
  • aumento delle facoltà uditive e visive
  • aumento della capacità di concentrazione e memoria
  • riduzione dei disturbi del sonno
  • miglioramento delle prestazoini intellettuali

E' chiaro che, visti gli effetti straordinari, sembrerebbe logico che tutti, nella propria vita, dovrebbero voler iniziare a praticare regolarmente la meditazione. Chi ha voglia di provare può procedere come segue: può acquistare il libro Guarire e poi, se pensa di voler provare in prima persona, può acquistare il Freeze Framer o l'Emwave.

Tutti questi prodotti si trovano su supersalute.com, nella sezione shopping online (AREA ACQUISTI).

Chi ha bisogno di chiarimenti può scrivere direttamente a me, inserendo un commento in questo blog.
A presto,
Marco Morello
di supersalute.com

 



mercoledì, 06 giugno 2007
 

Omegor Vitality: integratore di acidi grassi omega3

Il sito supersalute.com esiste dal maggio 2006. Da ottobre 2006 il sito vende anche gli integratori alimentari. Per spiegare il valore di alcuni prodotti che vendiamo non posso far altro che spiegare il mio rapporto con gli integratori alimentari in qualità di paziente.

In questo intervento parlerò dell'integratore di acidi grassi omega3 che viene venduto sul nostro sito supersalute.com: Omegor Vitality.

Da quando ho scoperto i prodotti della linea Omegor, il mio rapporto con l'integrazione di acidi grassi omega3 è cambiato.

Innanzitutto ho smesso di prendere enormi manciate di perle, sostituendole con tre sole perle al giorno. Omegor Vitality infatti consente di assimilare la quantità di acidi grassi essenziali omega3 per il mio fabbisogno con sole tre perle. Visto che io ingurgito moltissimi altri integratori, ridurre il volume di prodotti ingeriti per me è un vantaggio indiscutibile.
Inoltre Omegor Vitality, come dicono a Perugia, non "mi si rinfaccia". E' un dettaglio che conoscono molte persone che assumono olio di pesce: alcuni minuti dopo averlo ingerito c'è il rischio di fare un "ruttino" al gusto di fritto misto.
Per finire l'elenco dei vantaggi "pratici", un dettaglio per nulla trascurabile è il costo: Omegor Vitality costa molto meno degli altri prodotti. A parità di principio da assimilare, il costo mensile di Omegor Vitality è più basso.

Se i vantaggi fossero soltanto questi, probabilmente la scelta del prodotto sarebbe già stata facile. Ma i vantaggi per aver scelto Omegor non finiscono qui.

Il dato che ha fatto scegliere Omegor a me come paziente e alla mia azienda come prodotto da rivendere è la certificazione dell'ente internazionale IFOS (International Fish Oil Standards). La certificazione è un documento che consente a noi consumatori di conoscere il livello qualitativo di un prodotto. Il certificato di analisi dei prodotti della linea Omegor consente di scoprire che Omegor Vitality ha ottenuto il massimo punteggio, ovvero 5 stelle, assegnabile soltanto a prodotti con valori di purezza eccellenti.

Omegor, inoltre, viene proposto in forma di trigliceride. Questo significa che il prodotto ha caratteristiche affini a quelle del nostro organismo, rendendo Omegor facilmente assimilabile.

Associato agli altri indiscutibili vantaggi, questi dati mi hanno fatto scegliere il prodotto in qualità di paziente. E in veste di imprenditore della net economy ho scelto di fidarmi di Omegor anche per la vendita sul sito supersalute.com.

E voi che cosa ne pensate? A me interessa conoscere il parere di altre persone che, come me, affrontano con passione il sostegno alla propria salute. Avete già provato Omegor? Anche per voi è meglio di altri prodotti?

Marco Morello
di supersalute

 

Melatonina, insonnia e depressione

Mettiamo subito in chiaro che non soffro né di insonnia né di depressione. Quando mi sdraio a letto, tempo pochi minuti e cado in catalessi. E il mio buonumore, nonostante le avversità, è noto a tutti. Ma...

Ecco il fatto: alcuni clienti del mio sito (www.supersalute.com) acquistano da tempo la melatonina. Con due di queste persone sono in grande confidenza. Da entrambe le persone ho avuto pareri entusiastici sulla melatonina, che avrebbe contribuito a risolvere alcuni loro problemi (una persona soffriva di insonnia mentre l'altra aveva problemi a causa di una lieve depressione che causava anche una periodica insonnia). Per saperne di più ho quindi approfondito il tema con il supporto della "bibbia degli integratori" (ovvero la Guida medica agli integratori alimentari). Al contempo stavo leggendo il libro La luce che cura. Nel giro di pochi giorni, leggendo e approfondendo, mi sono accorto di essere una persona che "vive al buio", nel senso che la mia vita si svolge in ambienti chiusi, lontani dalla benefica efficacia della luce solare. Non conta che gli ambienti siano illuminati dalla luce artificiale o che abbiano ampie finestre: la luce elettrica non contiene tutto lo spettro benefico della luce solare e le finestre filtrano gran parte delle radiazioni positive emesse dal sole. Che c'entra queso con la melatonina? Un po' di pazienza...

Questa vita priva di esposizione costante alla luce solare genera una serie di problemi (per sapere tutto su questo argomento consiglio di leggere il libro, che contiene "rivelazioni" che per me sono state, direi, sconvolgenti). Uno dei problemi causati dalla PRIVAZIONE di esposizione alla luce solare è la diminuzione della produzione di testosterone. Un altro problema è l'irregolare produzione di melatonina. Il libro più o meno spiega quanto segue: l'esposizione alla luce solare inibisce la produzione di melatonina, che viene prodotta abitualmente nelle ore serali durante le quali non si è esposti alla luce del sole. Io che non sono MAI esposto alla luce del sole ho certamente una produzione alterata di meletonina.

Eccomi quindi a decidere di fare una cosa che abitualmente sconsiglio a tutti: decido arbitrariamente di provare l'integratore di melatonina che tanto successo riscontra tra il gruppo di fans "melatonomani".

Decido di fare questa prova in concomitanza con l'insorgere di alcuni problemi a prendere sonno. Niente di straordinario... ma l'affollarsi di pensieri serali per qualche giorno mi aveva reso difficile addormentarmi con la consueta facilità. Stavo leggendo un libro che mi spiegava come funziona la melatonina... ho preso la palla al balzo e ho comprato da supersalute.com (facile come aprire un armadio nel mio ufficio!) un barattolino di "Melatonin 3mg" della linea LongLife.

Seguendo le indicazioni, ho preso una compressa sublinguale di melatonina una mezz'ora prima di andare a letto.

Che cosa è successo? Appena sdraiato, una piacevole sensazione di sonno piena e "gustosa" ha cominciato a impadronirsi di me. Per spiegarla bene, cerco di fare un esempio con altri tipi di sonno.

Quando ero studente, spesso ero agitato per questioni di esami, scadenze ecc. Mi capitava di tanto in tanto di prendere qualche prodotto chimico per dormire. Un esempio è l'Halcion, considerato un "avviatore del sonno". Sotto l'effetto dell'Halcion provavo una sensazione di diffusione del sonno nel mio corpo, assimilabile a una sorta di pesantezza oppressiva che mi portava ad addormentarmi sotto una sensazione di peso.

Con la melatonina il sonno mi ha preso lentamente come una sorta di piacevole massaggio che espande nei tessuti dell'organismo, una sensazione di grande, piacevole, dolce benessere. Quando ho cercato di spiegare l'effetto a mia moglie mi sono trovato a descriverla come una sensazione infantile di coccole, protezione e piacere. Se dovessi trovare una definizione sensoriale alla locuzione "il sonno del giusto" ecco che la spiegherei con l'effetto della melatonina!

Insomma, nel giro di pochi minuti mi sono addormentato come un angioletto. Quello che conta, però, è anche la "qualità del sonno". Il mio sonno è stato profondo, pieno e pienamente ristoratore. La mattina svegliarmi mi è dispiaciuto più del solito (questo, se vogliamo, può essere considerato un limite).

Nel corso della giornata ho inoltre sperimentato l'altro effetto della melatonina, quello sull'umore. Per tutto il giorno sono stato di un ottimo umore, nonostante il fatto che gli argomenti che scatenavano i miei pensieri serali e diurni fossero comunque sempre lì, con le scadenze da rispettare e i lavoro da mandare avanti.

Concludendo, posto che tutti coloro che hanno problemi di insonnia o di depressione devono assolutamente chiedere un supporto al proprio medico, arrivare dal medico e chiedergli se per loro la melatonina può essere utile può essere una buona idea. Io che prendo una tonnellata di integratori, non sempre percepisco con così grnade chiarezza l'effetto dell'uno o dell'altro.
L'effetto della melatonina è stato invece molto netto e chiaro. Adesso ho smesso di prenderla perché sono riuscito a ridimensionare il peso delle mie piccole preoccupazioni. Ma so che, in caso di problemi, posso ricorrere a un prodotto che viene considerato senza effetti collaterali significativi.

Un dettaglio che mi conforta è anche quello relativo alle carenze. Se una persona è carente di melatonina, la melatonina gli fa effetto. Se una persona ha una regolare produzione di melatonina, invece, la melatonina non gli farà nessun effetto. Questo perché la melatonina NON E' UN SONNIFERO, ma un ormone prodotto dalla ghiandola pineale. Quando, per qualsiasi motivo, la ghiandola pineale non produce abbastanza melatonina serale, si rischia di soffrire di insonnia. Ma se la ghiandola pienale produce già l'ormone, allora la melatonina integrata per via orale non avrà nessun effetto.



sabato, 02 giugno 2007
 

Multiblog per supersalute.com?

Il mio blog in questo momento si trova altrove (chi è interessato lo può leggere qui: http://supersalute.blog.deejay.it). Chi vuole sapere di che cosa mi occupo, invece, può cliccare sul link che segue: http://www.supersalute.com.

Alla ricerca della piattaforma ideale, mi scopro più malizioso di quanto non credessi e mi viene voglia di aprirne tre, di blog. Uno per raccontare i fatti miei a vanvera e poi due, tematici, dedicati a due argomenti che mi stanno molto a cuore: gli integratori alimentari e la medicina naturale.

Che dite, è un'idiozia?

Per adesso mi riservo di pensarci un po'. Nel frattempo analizzo questa piattaforma. C'è qualcuno che sa dirmi che differenze sostanziali ci sono tra splinder e blogger?

Tanto per introdurre gli argomenti principali, se in questo blog decidessi di approfondire i temi legati al mondo degli integratori alimentari inizierei certamente dal Regulat, uno dei prodotti più richiesti sul nostro sito.

Ma prima devo studiare bene la piattaforma. Tra qualche giorno ritorno.

Marco
di supersalute